|
|
 |
 |
 |
DALLE AZIENDE |
|
| 9 giugno 2001 |
| UTILIZZO DEI BATTERI IN
ECOLOGIA, INDUSTRIA, AGRICOLTURA |
| Quarto di quattro articoli |
di Michele Bottari -
Si.Biol. Sistemi Biologici |
|
| Le applicazioni (ambientali,
innovative e particolari) |
| 3 - AMBIENTALI |
| - produzione di composti e
derivati (vedi sopra) |
| - depurazione biologica
delle acque |
 |
| La ricerca effettuata in questo campo ha permesso la
creazione di un processo adattabile alla maggior parte degli impianti in funzione, perché
consiste nel semplice inoculo di batteri nella fase di ossidazione primaria. |
| Limpianto così corretto è in grado di reggere i
picchi di inquinante che possono verificarsi anche accidentalmente nel liquido in
ingresso. |
| Una soluzione di questo tipo è particolarmente indicata
nei seguenti casi: |
| - sottodimensionamento strutturale dellimpianto; |
| - eccesso di Azoto ammoniacale, nitroso e nitrico; |
| - presenza di batteri patogeni in uscita (salmonelle,
coliformi, streptococchi, etc.), completamente soppressi dall'antagonismo biologico, con
riduzione della sterilizzazione a valle. |
| Benefici secondari: |
| - degradazione di sostanze normalmente difficili
(grassi, composti azotati, idrocarburi, etc.), o addirittura tossiche (fenoli,
antiparassitari, etc.); |
| - aumento dei carichi inquinanti conferibili e riduzione
dei tempi di contatto; |
| - riduzione degli oneri per i trattamenti terziari
stante lalta efficienza dello stadio biologico; |
| - riduzione odori sgradevoli; |
|
|
| - bioremediation |
  |
| Molto spesso la terra si ritrova inquinata da una grande
concentrazione di contaminanti organici, sia naturali sia da processi industriali o
simili. |
| Tali suoli, in molti casi, creano i presupposti per
successivi inquinamenti per qualunque successivo uso dell'acqua che vi viene a contatto. |
| L'idea dietro la BIOREMEDIATION è |
| 1 . isolare i microbi che possono degradare un
inquinante particolare |
| 2 . fornire l'ambiente migliore per far agire
efficacemente tali batteri, e così eliminare quell'inquinante. |
| La tecnologia è nella fase di sviluppo, tuttavia molte
aziende sono già state costituite per fornire questo servizio. |
| Il principio fondamentale è lo stesso che per il
trattamento di acque di fognatura cioè l'uso del metabolismo microbico per convertire gli
inquinanti in qualcosa di innocuo. |
| Fasi della Bioremediation: |
| - Definire lo stato dell'inquinamento: quali sono gli
inquinanti, quanti sono, quanto pericolosi, l'estensione dell'inquinamento, se si stanno
diffondendo e, se sì, dove e come; |
| - Progettare un approccio di microbico efficace per il
trattamento dell'inquinante; |
| - Isolare il ceppo od i ceppi che interessano in un
ambiente fortemente selettivo fondato su quel tipo di inquinante (vedi Selezione) |
| - Accrescere la coltura così creata nelle quantità
desiderate oppure altrimenti fornire le condizioni che stimoleranno la loro crescita
nell'ambiente inquinato; |
| Inoculare i batteri all'inquinato e monitorare lo stato
del processo. |
| I PROBLEMI |
| I limiti dell'inquinamento sono spesso maldefiniti. Per
esempio, il fronte esterno di un terreno inquinato può avere contaminato l'acqua
sotterranea per anni prima della sua scoperta. In alcune circostanze, il movimento degli
inquinanti può essersi spinto a chilometri di distanza dalla fonte di inquinamento.
Definire l'estensione di alcuni problemi di inquinamento sotterranei può essere molto
più costoso del resto dell'intera bonifica. |
| I VANTAGGI |
| La Bioremediation si è rivelata efficace a trattare
inquinamenti tipo carburanti nel suolo ed altri contaminanti organici. Il processo è
costoso, ma si dimostra più efficace di procedure come la dimora in discarica,
l'incenerimento od il lavaggio con acqua e solventi. |
|
|
| 4 - APPLICAZIONI
INNOVATIVE E PARTICOLARI |
| Si hanno notizie di risultati
di processi biologici i più disparati, per cui ne proponiamo, a mo' di esempio, solo uno
dei più stupefacenti |
 |
| La raffinazione biologica dei residui di raffineria |
| L'esperimento è stato effettuato presso una delle
maggiori raffinerie di olio usato al mondo. |
| Scopo della prova non è stata tanto la depurazione di
un'acqua da un contaminante, quanto la ri-raffinazione della frazione di testa della
distillazione degli oli usati dalle sostanze indesiderate. Lo strumento meccanico
idraulico di questo lavoro è stato un normale depuratore biologico a fanghi attivi. |
| Questo tipo di raffinerie producono una notevole
quantità di frazione di testa della prima distillazione, che risente di una particolare
concentrazione di sostanze indesiderate derivanti dal cosiddetto "uso pregresso"
dell'olio usato, dall'additivazione e dalla raccolta non ottimale degli oli stessi, dalla
mancata separazione di partite di olio di diversa natura e quindi in parte contaminate da
sostanze non gradite. |
| Si tratta in genere di solventi, idrocarburi e composti
solforati a basso punto di ebollizione, formantisi in seguito a processi di
polimerizzazione, piroscissione, deidrogenazione, decomposizione degli additivi, la cui
presenza e importanza varia nel tempo e a seconda delle partite di olio usato in entrata.
Questo è uno dei problemi principali di una raffineria di rigenerazione, alle prese con
una materia prima sempre diversa le cui caratteristiche negative tendono a concentrarsi
fatalmente sul tipo di residuo in esame in quanto consistente nella testa di
distillazione. |
| Tali sostanze alterano la struttura del prodotto in
questione, fornendogli uno sgradevolissimo e pungente odore, ben al di sopra della soglia
del disagio per chi lo deve travasare od utilizzare, ed un punto di infiammabilità
inferiore a 10 gradi. Ciò ne rende impossibile il riutilizzo come combustibile
alternativo e costosissimo lo smaltimento. |
| Con una particolare tecnologia di protezione dei batteri
è stata possibile la trasformazione, una vera e propria raffinazione, di questo prodotto
in un altro avente caratteristiche migliori in termini di: |
| - diminuzione drastica degli odori molesti; |
| - innalzamento sensibile del punto di infiammabilità; |
| - diminuzione generale delle sostanze interferenti che
ne ostacolano l'utilizzo in determinati cicli di combustione |
| Si è così generato da un rifiuto un prodotto
petrolifero vendibile. |
|
|
| L'elenco è comunque lungo ed
in costante aumento.
|
|
|
|
|
 |
 |
| La Si.Biol., costituita nel 1994 per sfruttare una serie di
esperienze nella decontaminazione di terreni inquinati, nel campo del risanamento
ambientale e del trattamento di scarti, rifiuti e reflui organici, è in grado di offrire
batteri selezionati e protetti per ogni applicazione agricola, zootecnica ed ecologica. |
 |
|