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DECRETO MINISTERIALE 5 febbraio 1998: Individuazione dei rifiuti non pericolosi sottoposti alle procedure semplificate di recupero ai sensi degli articoli 31 e 33 del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22. (pubblicato nel Supplemento Ordinario n. 72 alla Gazzetta Ufficiale italiana n. 88 del 16 aprile 1998) (aggiornato con le modifiche apportate dal: D.M. 9 gennaio 2003; D.M. 27 luglio 2004

Rifiuti pericolosi e recupero agevolato Scadenza
VEDI ANCHE: Nota dell'ufficio legislativo del Ministero dell'Industria, del Commercio e dell'Artigianato del 20 maggio 1998 - prot. 15257 F1-2.
VEDI ANCHE: MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO - DIRETTIVA 9 aprile 2002 - Indicazione per la corretta e piena applicazione del regolamento comunitario n. 2557/2001 sulle spedizioni di rifiuti ed in relazione al nuovo elenco dei rifiuti. (pubblicata nel Supplemento Ordinario n. 102 alla Gazzetta Ufficiale italiana n. 108 del 10 maggio 2002)
Sommario Testo del decreto Allegato 1 Allegato 2 Allegato 3

SOMMARIO ALLEGATO 1

1. RIFIUTI DI CARTA, CARTONE   E PRODOTTI DI CARTA

2. RIFIUTI DI VETRO IN FORMA NON DISPERSIBILE

3. RIFIUTI DI METALLI E LORO LEGHE SOTTO FORMA METALLICA NON DISPERSIBILE
4. RIFIUTI CONTENENTI METALLI DERIVATI DALLA FONDERIA, FUSIONE E RAFFINAZIONE DI METALLI
5. ALTRI RIFIUTI CONTENENTI METALLI
6. RIFIUTI DI PLASTICHE
7. RIFIUTI CERAMICI E INERTI
8. RIFIUTI DERIVATI DA OPERAZIONI DI CONCIATURA E DELL’UTILIZZO DEL CUOIO E RIFIUTI TESSILI
9. RIFIUTI DI LEGNO E SUGHERO
10. RIFIUTI SOLIDI IN CAUCCIU’ E GOMMA
11. RIFIUTI DERIVATI DALL’INDUSTRIA AGROALIMENTARE
12. FANGHI
13. RIFIUTI CONTENENTI PRINCIPALMENTE COSTITUENTI INORGANICI CHE POSSONO A LORO VOLTA CONTENERE METALLI O MATERIE ORGANICHE
14. RIFIUTI RECUPERABILI DA RSU E DA RIFIUTI SPECIALI NON PERICOLOSI ASSIMILATI PER LA PRODUZIONE DI CDR
15. RIFIUTI RECUPERABILI MEDIANTE PROCEDIMENTI DI DIGESTIONE ANAEROBICA
16. RIFIUTI COMPOSTABILI
17. RIFIUTI RECUPERABILI CON PROCESSI DI PIROLISI E GASSIFICAZIONE
18. RIFIUTI DESTINATI ALLA PRODUZIONE DI FERTILIZZANTI

Suballegato 2 - Valori limite e prescrizioni per le emissioni convogliate in atmosfera delle attività di recupero di materia dai rifiuti non pericolosi.

8. RIFIUTI DERIVATI DA OPERAZIONI DI CONCIATURA E DELL’UTILIZZO DEL CUOIO E RIFIUTI TESSILI

8.1 Tipologia:  olio di follone [040199]

8.1.1 Provenienza: Ingrassaggio delle pelli per pellicceria.

8.1.2 Caratteristiche del rifiuto: olio denso a base di olio minerale, lanolina e altri grassi naturali penetranti.

8.1.3 Attività di recupero:

a) attività edilizie come distaccante per cemento [R5]:

b) recupero tal quale nell’industria conciaria per l’ingrassaggio della pelle [R5].

 

8.2. Tipologia: peluria e pelucchi tessili [040202] [040204] [040201] [040203].

8.2.1 Provenienza: industrie tessili.

8.2.2 Caratteristiche del rifiuto: materiale fibroso igroscopico costituito da fibre naturali in quantità variabile di colore naturale o colorate.

8.2.3 Attività di recupero:

a) industria della carta [R3]

b) impiego nelle lettiere per animali [R3];

8.2.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti: carta, carta catramata e cartone nelle forme usualmente commercializzate;

 

8.3 Tipologia: refluo contenente grasso di lana [040210].

8.2.1 Provenienza: industria laniera, acque di lavaggio e sgrassatura della lana.

8.3.2 Caratteristiche del rifiuto: soluzioni acquose contenenti grasso di lana.

8.3.3 Attività di recupero: centrifugazione per separazione della parte oleosa [R3].

8.3.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti: grasso di lana nelle forme usualmente commercializzate.

 

8.4 Tipologia: rifiuti di materiali tessili compositi e della lavorazione di fibre naturali, sintetiche e artificiali [040201] [040202] [040203] [040204] [040205] [040206] [040207] [040208] 040209] [160208] [200110] [200111]

8.4.1 Provenienza: industria della produzione, lavorazione ed utilizzo delle fibre tessili naturali, sintetiche e artificiali, industria della confezione, industria del mobile, industria automobilistica; industria dei rivestimenti e della pavimentazione tessile.

8.4.2 Caratteristiche del rifiuto: rifiuti di lino, cotone, lana e altre fibre naturali, artificiali e sintetiche.

8.4.3 Attività di recupero: messa in riserva [R13] per la produzione di materie prime secondarie per l’industria tessile mediante selezione, separazione, eventuale igienizzazione [R3].

8.4.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti: materie prime secondarie per l’industria tessile conformi alle specifiche merceologiche delle CCIAA di Milano e Firenze.

 

8.5 Tipologia: trucioli, ritagli e altri rifiuti di cuoio [040109] [040199].

8.5.1 Provenienza: industria conciaria, calzaturiera, della pelletteria e dell’abbigliamento in genere.

8.5.2 Caratteristiche del rifiuto: filamenti corti arricciati e piccoli pezzi di tessuto fibroso collagenico.

8.5.3 Attività di recupero:

a) mescolamento con altre materie (lattice) in macchine impastatrici, essiccamento e bobinatura in rulli; oppure trattamento di parziale idrolisi con essiccamento e vagliatura eventuale torrefazione [R3];

b) riutilizzo tal quale nell’industria manufatturiera e della pelletteria [R3];

8.5.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti:

a) cuoio rigenerato, cuoio torrefatto;

b) manufatti di cuoio e in pelle di limitate dimensioni.

 

8.6. Tipologia: scarti solidi conciati al vegetale [040108] [040109].

8.6.1 Provenienza: fasi di spaccatura, rasatura, rifilatura e smerigliatura dell’industria conciaria e del settore manifatturiero.

8.6.2 Caratteristiche del rifiuto: ritagli di tessuto fibroso collagenico di dimensioni variabili.

8.6.3 Attività di recupero: idrolisi con successiva essiccazione e vagliatura per la produzione di cuoio rigenerato [R3].

8.6.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti: cuoio rigenerato adatto al riutilizzo nell’industria manifatturiera.

 

8.7. Tipologia: rifiuti di smerigliatura, rasatura [040108] [040199].

8.7.1 Provenienza: industria conciaria, fasi di smerigliatura, rasatura.

8.7.2 Caratteristiche del rifiuto: polvere più o meno fine e/o rifiuti di pellame.

8.7.3 Attività di recupero:

a) industria del cuoio ricostruito [R3];

b) industria delle colle [R3];

c) induestria di  acrtoni speciali [R3].

8.7.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti:

a) articoli di cuoio ricostituito;

b) colle nelle forme usualmente commercializzate;

c) cartoni speciali nelle forme usualmente commercializzate.

 

8.8 Tipologia: carniccio di scarnatura, spaccatura e pezzamatura in pelo [040108] [040199].

8.8.1 Provenienza: industria conciaria, fasi si scarnatura, spaccatura e pezzamatura in pelo.

8.8.2 Caratteristiche del rifiuto: polvere più o meno fine e/o rifiuti di pellame.

8.8.3 Attività di recupero: industria delle colle, delle gelatine, degli idrolizzati proteici [R3];

8.8.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti: colle, gelatine e idrolizzati proteici nelle forme usualmente commercializzate.

 

8.9 Tipologia: indumenti, accessori di abbigliamento ed altri manufatti tessili confezionati post-consumo [200110] [200111].

8.9.1 Provenienza: cicli di post-consumo.

8.9.2 Caratteristiche del rifiuto: materiale costituito da indumenti, accessori di abbigliamento ed altri manufatti tessili confezionati di lino, cotone, lana, altre fibre naturali artificiali e sintetiche, non impregnati da oli, morchie, non contenenti materiali impropri.

8.9.3 Attività di recupero:

a) messa in riserva [R13] per la destinazione in cicli di consumo mediante selezione e igienizzazione per l’ottenimento delle seguenti specifiche [R3]:

carica aerobica mesofila < 106/g

streptococchi fecali < 10² /g

salmonelle assenti su 20 g

b) messa in riserva [R13] per la produzione di materie prime secondarie per l’industria tessile mediante selezione, e eventuale igienizzazione [R3].

8.9.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti:

a) indumenti, accessori di abbigliamento ed altri manufatti tessili confezionati utilizzabili direttametne in cicli di consumo.

b) materie prime secondarie per l’industria tessile conformi alle specifiche della CCIAA di Milano e Firenze.