Fonte: Gazzetta Ufficiale Italiana on line
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MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO

DECRETO 25 ottobre 2001 - Istituzione dei premi «Migliore progetto per una città sostenibile delle bambine e dei bambini» e «Iniziativa più significativa per migliorare l'ambiente urbano con e per i bambini» da assegnarsi ai comuni italiani. (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale italiana n. 284 del 6 dicembre 2001)

IL MINISTRO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO

Vista la legge 8 luglio 1986, n. 349, istitutiva del Ministero dell'ambiente;

Vista la legge 8 ottobre 1997, n. 344 «Disposizioni per lo sviluppo e la qualificazione degli interventi e dell'occupazione in campo ambientale» ed in particolare l'art. 2 che prevede azioni per le città amiche dell'infanzia tra gli interventi innovativi in materia di sostenibilità ambientale;

Vista la legge 23 marzo 2001, n. 93 «Disposizioni in campo ambientale» ed in particolare l'art. 17, comma 7;

Visti gli impegni sottoscritti dall'Italia alla Conferenza mondiale su ambiente e sviluppo, tenutasi a Rio de Janeiro nel 1992 relativi all'attuazione dell'Agenda 21, con l'impegno a promuovere entro il 1996 l'avvio di Agende 21 locali;

Visti gli impegni sottoscritti dall'Italia alla Conferenza mondiale sugli insediamenti umani Habitat II, tenutasi a Istanbul nel 1996 relativi alla promozione di politiche di riqualificazione ambientale e sociale delle aree urbane;

Vista la convenzione internazionale O.N.U. sui diritti dell'infanzia del 20 novembre 1989, ratificata con legge 27 maggio 1991, n. 176;

Vista l'intesa di programma stipulata tra il Ministero dell'ambiente, il Comitato italiano per l'UNICEF ed il comune di Roma in data 11 febbraio 1997;

Visto il protocollo d'intesa tra il Ministero dell'ambiente e il comitato italiano per l'UNICEF dell'8 luglio 1998;

Visto il piano di azione del Governo per l'infanzia e l'adolescenza;

Visto l'accordo di programma tra il Ministero dell'ambiente e l'Istituto degli innocenti di Firenze del 24 maggio 1999;

Considerato che tra le azioni previste dal progetto «Città sostenibili delle bambine e dei bambini» promosso dal Ministero dell'ambiente è prevista la istituzione del premio «Città sostenibile delle bambine e dei bambini»;

Visto il decreto ministeriale 3 agosto 1998 nonché il successivo decreto ministeriale 22 dicembre 1998 con il quale è stato attribuito il premio per l'anno 1998 a quindici comuni italiani;

Visti i decreti ministeriali 15 luglio 1999, 12 luglio 2000 con i quali è stata rinnovata l'iniziativa per gli anni 1999 e 2000;

Visti i decreti ministeriali 17 novembre 1998, 17 novembre 1999 e 7 febbraio 2001 con i quali si è provveduto a nominare la commissione incaricata di esaminare e valutare i progetti inviati dai comuni italiani;

Visto il decreto ministeriale del Ministro per la solidarietà sociale con il quale Maria Letizia Sabatino è nominata, in rappresentanza del Ministero dell'ambiente, componente dell'Osservatorio nazionale per l'infanzia di cui all'art. 2, comma 1, della legge 23 dicembre 1997, n. 451;

Considerati i risultati positivi dei primi tre anni di realizzazione dell'iniziativa istituita ai sensi dei citati decreti ministeriali e ritenuto necessario apportare aggiornamenti e modifiche alle modalità di attuazione per consentire una più ampia diffusione e partecipazione da parte dei comuni sulla scorta delle esperienze finora prodotte;

Considerata la necessità di proseguire nel percorso di sostegno e stimolo delle città italiane a partecipare alla Campagna europea delle città sostenibili, grazie alla quale le Agende 21 locali sono occasioni per lanciare programmi per migliorare la qualità ambientale in particolare a favore dell'infanzia;

Ravvisata la necessità di prevedere a supporto dell'iniziativa un ufficio di segreteria per l'organizzazione delle attività relative ai premi «Migliore progetto per una città sostenibile delle bambine e dei bambini» e «Iniziativa più significativa per migliorare l'ambiente urbano con e per i bambini» nonché per le attività connesse al progetto «Città sostenibili delle bambine e dei bambini»;

Ravvisata l'opportunità di rendere più intenso e capillare il coinvolgimento dei comuni, promuovendo iniziative di supporto alle azioni da questi messe in atto con interventi mirati al miglioramento della qualità della vita dei bambini e delle bambine;

Decreta:

Art. 1 - Oggetto e finalità

Per l'anno 2001 il Ministero dell'ambiente assegna il premio «Migliore progetto per una città sostenibile delle bambine e dei bambini» e il premio «Iniziativa più significativa per migliorare l'ambiente urbano con e per i bambini»:

a) Il premio «Migliore progetto per una città sostenibile delle bambine e dei bambini» è assegnabile a tutti i comuni italiani.

Il premio consiste in una targa riproducente il logo prescelto dal Ministero dell'ambiente ed è così individuato:

primo premio di lire 200 milioni;

secondo premio di lire 100 milioni;

terzo premio di lire 50 milioni.

I sei premi sono attribuiti ai comuni che risulteranno al primo, secondo e terzo posto nella graduatoria formata sulla base del punteggio previsto dal presente decreto, sono previste due graduatorie riferite rispettivamente ai comuni con popolazione fino a 50.000 abitanti e ai comuni con popolazione da 50.001 abitanti e oltre;

I comuni vincitori utilizzano la somma attribuita dal Ministero dell'ambiente per la prosecuzione o l'attivazione di iniziative nello stesso ambito tematico.

I comuni utilizzano il premio per tutte le funzioni e attività istituzionali di propria competenza;

b) i comuni con popolazione fino a 15.000 abitanti, in alternativa a quanto previsto alla lettera a) possono partecipare al premio «Iniziativa più significativa per migliorare l'ambiente urbano con e per i bambini».

Tutte le iniziative giudicate rispondenti ai criteri individuati dal presente decreto ottengono l'iscrizione nel «Registro delle buone pratiche» pubblicato annualmente a cura del Ministero dell'ambiente per promuovere e diffondere la conoscenza sulle azioni positive a favore dell'infanzia attuate dai comuni italiani.

Alla migliore iniziativa, ovvero alla iniziativa che maggiormente risponde ai principi e ai criteri del presente decreto sarà attribuito un premio di lire 50 milioni da destinare al potenziamento della stessa o all'attivazione di iniziative nello stesso ambito tematico.

c) I comuni che hanno ottenuto il premio per l'anno 1998, 1999 e 2000 possono concorrere alla selezione presentando idonea documentazione che dimostri la prosecuzione successiva al 15 dicembre 2000 di attività già intraprese o l'attivazione di nuove iniziative, fermo restando che il premio in denaro può essere conseguito una sola volta.

I comuni vincitori formano il «Coordinamento delle città sostenibili delle bambine e dei bambini».

Il coordinamento ha lo scopo di partecipare attivamente alla promozione e alla diffusione della conoscenza sulle migliori iniziative finora realizzate in ambito nazionale ed internazionale e di attivare una maggiore sensibilizzazione presso gli enti locali sui temi della sostenibilità urbana a favore dell'infanzia.

Art. 2 - Requisiti per l'attribuzione del premio «Migliore progetto per una città sostenibile delle bambine e dei bambini»

La selezione dei comuni per l'attribuzione del premio viene effettuato dalla commissione giudicatrice di cui al seguente art. 6 sulla base dei seguenti requisiti:

svolgimento o realizzazione avanzata di iniziative relative all'area ambientale specificata nell'allegato al presente decreto, punteggio relativo al punto 1 dell'allegato tecnico.

È l'aspetto che rappresenta l'oggetto principale dell'attribuzione del premio. Gli indicatori selezionati prevedono l'attuazione di alcune azioni in campo ambientale di sicuro interesse per l'intera città, ma individuando azioni rispondenti in maniera più diretta alle esigenze di tutela e riqualificazione delle condizioni di vita urbana dell'infanzia;

aver coinvolto i bambini nelle attività e nelle iniziative proposte così come previsto dall'art. 12 della Convenzione internazionale O.N.U. sui diritti dell'infanzia e dai capitoli 28 e 36 dell'Agenda 21;

essere attivamente impegnati a migliorare il livello di attuazione di interventi, relativamente alle due aree tematiche culturale e istituzionale, specificate in allegato, in maniera coordinata alle iniziative in campo ambientale, punteggio relativo ai punti 2 e 3 dell'allegato.

Tale criterio ha lo scopo di valutare l'effettiva esistenza di una strategia globale e integrata in cui le realizzazioni, indicate al punto 1, siano inserite in modo coerente.

L'insieme della documentazione inviata dai comuni costituisce il «progetto» che viene valutato dalla commissione giudicatrice successivamente nominata per l'attribuzione del premio.

L'attribuzione del premio avviene sulla base di un punteggio assegnato previa verifica della presenza di indicatori relativi a tre aree tematiche: ambientale, culturale ed istituzionale.

Gli indicatori sono descritti nell'allegato tecnico che costituisce parte integrante del presente decreto.

Per quanto riguarda l'area sociale, per l'elaborazione di indicatori significativi e funzionali all'attribuzione del premio, sono previste specifiche azioni di coordinamento con altre amministrazioni competenti così come previsto dal piano d'azione del Governo per l'infanzia e l'adolescenza, azioni non contemplate nel presente decreto.

Art. 3 - Requisiti per l'attribuzione del premio «Iniziativa più significativa per migliorare l'ambiente urbano con e per i bambini».

L'attribuzione del premio «Iniziativa più significativa per migliorare l'ambiente urbano con e per i bambini» e la proposta di iscrizione delle iniziative nel registro delle buone pratiche viene effettuata dalla commissione giudicatrice sulla base dei criteri di valutazione di cui al seguente art. 4.

I comuni di cui all'art. 1, comma b), potranno partecipare presentando una sola iniziativa.

Art. 4 - Criteri di valutazione

I progetti presentati per il premio art. 1, lettere a) e c) e le iniziative presentate per il premio e l'iscrizione nel registro delle buone pratiche art. 1, lettera b), vengono valutati e selezionati tenendo conto dei seguenti criteri:

il coinvolgimento diretto delle bambine e dei bambini nella ideazione e progettazione delle iniziative attuate o in corso di attuazione;

la presenza di una strategia integrata nell'affrontare i problemi ambientali urbani attestata anche dalla capacità di raccordare diversi soggetti locali: settori dell'amministrazione, associazioni, rappresentanze del volontariato, enti, istituzioni, organizzazioni sindacali, imprese ecc.;

il carattere innovativo degli interventi: iniziative tese a sperimentare soluzioni avanzate, non di routine, loro capacità di disseminazione ed attuazione anche in altre realtà.

Art. 5 - Modalità per la presentazione dei progetti e delle iniziative

Per l'anno 2001 per la partecipazione alle iniziative di cui al presente decreto i comuni devono inviare, entro e non oltre sessanta giorni dalla data di pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale, la seguente documentazione:

a) comuni che partecipano al premio «Miglior progetto per una città sostenibile delle bambine e dei bambini»:

scheda di rilevazione per la partecipazione al premio redatta secondo la struttura del modello A allegato al presente decreto. Il modello dovrà essere presentato su supporto cartaceo e sarà accompagnato da una versione informatica (file) su supporto magnetico;

elenco dei materiali di documentazione allegati, ordinato sulla base delle aree e delle sub-aree individuate nell'allegato tecnico al presente decreto;

relazione illustrativa sul progetto presentato, sottoscritta dal sindaco o da un suo delegato, tesa ad indicare le caratteristiche valutabili sulla base dei criteri di cui all'art. 4;

materiali a documentazione delle attività realizzate.

I comuni che hanno partecipato alle precedenti edizioni dell'iniziativa potranno allegare esclusivamente documentazione che certifichi ulteriori realizzazioni rispetto ai progetti già inviati sulla base dei precedenti decreti;

b) comuni che partecipano al premio per l'iniziativa più significativa per migliorare l'ambiente urbano con e per i bambini:

scheda di rilevazione per la partecipazione al premio, redatta secondo la struttura del modello B allegato al presente decreto. Il modello dovrà essere presentato su supporto cartaceo e sarà accompagnato da una versione informatica (file) su supporto magnetico;

elenco ordinato e numerato dei materiali di documentazione allegati;

relazione illustrativa sull'iniziativa presentata, sottoscritta dal sindaco o da suo delegato, tesa a far emergere le caratteristiche valutabili sulla base dei criteri di cui all'art. 4;

materiali a documentazione dell'iniziativa.

I comuni devono documentare i progetti e le iniziative presentati per la partecipazione ai premi:

specificando la fonte del dato;

facendo riferimento all'anno in corso o al precedente, fornendo anche eventuali dati di serie storica utili a dimostrare l'eventuale miglioramento in atto;

fornendo documentazione ufficiale secondo l'elenco esemplificativo allegato ai modelli di partecipazione di cui al presente articolo.

La documentazione di cui al presente articolo dovrà pervenire al seguente indirizzo entro e non oltre le ore 12 del sessantesimo giorno dalla pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale:

Ministero dell'ambiente - Progetto «Città sostenibili delle bambine e dei bambini» c/o Istituto degli innocenti - piazza SS. Annunziata, 12 - 50122 Firenze.

Art. 6 - Commissione

La valutazione dei progetti e delle iniziative inviate dai comuni viene effettuata da una commissione composta da undici membri così individuati:

tre rappresentanti del Ministero dell'ambiente, di cui uno con funzioni di presidente;

un rappresentante della Presidenza del Consiglio su proposta del Ministro per la solidarietà sociale;

due rappresentanti della Conferenza Stato-città;

un rappresentante del Consiglio nazionale degli architetti;

due rappresentanti designati dal coordinamento delle associazioni Agesci, Arciragazzi, Cts, Democrazia in erba, Legambiente, Italia Nostra, Uisp, WWf;

un rappresentante del Comitato italiano per l'UNICEF;

un rappresentante dell'Agenzia nazionale per la protezione dell'ambiente (ANPA).

La commissione giudicatrice termina i propri lavori entro i sessanta giorni successivi al termine per la presentazione dei progetti da parte dei comuni.

Nello svolgimento dei propri lavori, la commissione viene sostenuta, ai fini della elaborazione della prima istruttoria valutativa delle domande, da un apposito gruppo tecnico. Un rappresentante del gruppo tecnico partecipa alle riunioni della commissione.

Art. 7 - Ufficio di segreteria

A supporto dell'iniziativa è istituito presso il Servizio per lo sviluppo sostenibile del Ministero dell'ambiente l'ufficio di segreteria per l'organizzazione delle attività relative ai premi «Migliore progetto per una città sostenibile delle bambine e dei bambini» e «Iniziativa più significativa per migliorare l'ambiente urbano con e per i bambini».

L'ufficio di segreteria avrà il compito di curare l'attuazione ed il coordinamento delle attività connesse al progetto «Città sostenibili delle bambine e dei bambini». L'ufficio di segreteria è alle dirette dipendenze funzionali del direttore generale del Servizio per lo sviluppo sostenibile ed è coordinato da Maria Letizia Sabatino.

Art. 8 - Forum internazionale «Verso città amiche delle bambine e dei bambini»

Per consentire un'ampia diffusione dei progetti e delle iniziative premiate, nonché un confronto internazionale sulle azioni finalizzate alla sostenibilità urbana con particolare riferimento all'infanzia, il Ministero dell'ambiente realizza annualmente, d'intesa con il Ministero degli affari esteri, ed in attuazione del protocollo d'intesa stipulato in data 8 luglio 1998 con il Comitato italiano per l'UNICEF, il Forum internazionale «Verso città amiche delle bambine e dei bambini».

Art. 9 - Oneri

Gli oneri connessi all'attuazione del presente provvedimento, sono determinati nella somma di lire 750 milioni per i premi e di lire 450 milioni per le attività di promozione e diffusione dell'iniziativa di cui al presente decreto a valere sul capitolo n. 9261 dello Stato di previsione del Ministero dell'ambiente per l'esercizio finanziario 2001 in conto residui anno 2000.

Il direttore generale del Servizio per lo sviluppo sostenibile è autorizzato ad adottare i necessari atti di trasferimento dei fondi per l'esecuzione del presente provvedimento.

Il presente decreto sarà inviato agli organi di controllo per le registrazioni di legge.

Roma, 25 ottobre 2001

Il Ministro: MATTEOLI

Registrato alla Corte dei conti il 15 novembre 2001

Ufficio controllo atti Ministeri delle infrastrutture ed assetto del territorio, registro n. 5, foglio n. 315

ALLEGATI (Omissis .....)