DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 10 gennaio 2003 - Proroga dello stato di emergenza in ordine a situazioni di emergenza derivanti da calamità naturali conseguenti agli eventi sismici verificatisi nella provincia di Roma in data 11 marzo 2000. (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale italiana n. 13 del 17 gennaio 2003)
IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
Visto l'art. 5, comma 1, della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto l'art. 107 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 28 giugno 2002, concernente la dichiarazione dello stato di emergenza in ordine a situazioni di emergenza derivanti da calamità naturali conseguenti ad eventi sismici verificatisi nella provincia di Roma in data 11 marzo 2000;
Vista la richiesta dell'assessore all'ambiente della regione Lazio, di cui alla nota in data 18 dicembre 2002;
Considerato che sono tuttora in corso nei comuni interessati dal sisma dell'11 marzo 2000 gli interventi predisposti per il ripristino in condizioni di sicurezza delle infrastrutture, degli edifici pubblici nonché degli edifici di culto, necessari per conseguire il ritorno alle normali condizioni di vita e la ripresa delle attività produttive;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri adottata nella riunione del 10 gennaio 2003;
Decreta:
Ai sensi e per gli effetti dell'art. 5, comma 1, della legge 24 febbraio 1992, n. 225, in considerazione di quanto espresso in premessa, è prorogato, fino al 31 dicembre 2003, lo stato di emergenza in relazione agli eventi sismici verificatisi nella provincia di Roma in data 11 marzo 2000.
Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Roma, 10 gennaio 2003
Il Presidente: BERLUSCONI
03A00378