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17 ottobre  2000
DIFESA DEL SUOLO
Interventi urgenti per le aree a rischio idrogeologico molto elevato. 50 miliardi per la Calabria
Sulla Gazzetta Ufficiale n. 239 del 12 ottobre 2000 è stato pubblicato il Decreto-legge con il quale vengono disposti interventi urgenti per le aree a rischio idrogeologico molto elevato e in materia di protezione civile, nonché a favore delle zone della Regione Calabria danneggiate dalle calamità idrogeologiche di settembre ed ottobre 2000.
Il decreto, in attesa del compimento della perimetrazione prevista dal decreto-legge n. 180 del 1999, individua le aree a maggior rischio nelle quali si applicano immediatamente le misure di salvaguardia ambientale.
Sono interessate le aree ricomprese nel limite di 150 metri dalle ripe o dalle opere di difesa idraulica dei laghi, fiumi ed altri corsi d'acqua, situati nei territori dei comuni per i quali lo stato di emergenza, dichiarato ai sensi dell'articolo 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225, e' stato determinato da fenomeni di inondazione, nonché dei comuni o delle località indicate come ad alto rischio idrogeologico nei piani straordinari di cui all'articolo 1, comma 1-bis, del decreto-legge n. 180 del 1998, indicati nelle tabelle A e B, allegate al decreto-legge 279/2000. Sono soggette alle misure di salvaguardia anche le aree ad alta probabilità di inondazione identificate con delibera dei comitati istituzionali delle autorità di bacino nazionali e interregionali, o dalle regioni, per i restanti bacini idrografici.
Entro il 12 dicembre 2000 gli organi di protezione civile dovranno predisporre, per le aree interessate, piani di emergenza contenenti le misure di salvaguardia dell'incolumità delle popolazioni interessate, compreso il preallertamento, l'allarme e la messa in salvo preventiva.
Per finanziare gli interventi di prevenzione, per accelerare le procedure di redazione dei piani di settore e per compiere le attività straordinarie di sorveglianza sui corsi d’acqua sono previsti 190 miliardi.
Particolari forme d'intervento (50 miliardi) sono previste per la regione Calabria.
Entro il 12 novembre 2000 il Ministro dell'interno delegato per il coordinamento della protezione civile provvederà a individuare i comuni della regione Calabria interessati dalle calamità idrogeologiche del settembre e ottobre 2000. Per i residenti in tali comuni, proprietari, alla data delle calamità idrogeologiche di unità immobiliari ad uso di abitazione principale, sono previsti contributi a fondo perduto per l’acquisto o la ricostruzione dell’abitazione principale distrutta o danneggiata gravemente.
Anche per le imprese che hanno subito gravi danni a beni immobili o mobili di loro proprietà, sono previsti contributi a fondo perduto fino al 40% del valore dei danni subiti e finanziamenti in conto interesse.
I soggetti interessati al servizio militare per gli anni 2000 e 2001, che alla data delle calamità erano residenti nei comuni della regione Calabria individuati con decreto del Ministero dell'interno, potranno adempiere al servizio militare presso gli enti territoriali chiamati a partecipare alle attività dirette alla ripresa di quei territori colpiti da calamità. Coloro le cui abitazioni principali sono state oggetto di ordinanza di sgombero a seguito di inagibilità parziale o totale, potranno, se richiesto, essere dispensati dal servizio di leva o dal servizio civile e, se già in servizio, collocati in congedo anticipato.
Il decreto prevede, inoltre, la possibilità per il Ministero dell’Interno di concedere agevolazioni fiscali e previdenziali a favore dei soggetti danneggiati.
Il decreto-legge dovrà essere convertito entro l'11 dicembre 2000.
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DECRETO-LEGGE 12 ottobre 2000, n. 279 - Interventi urgenti per le aree a rischio idrogeologico molto elevato e in materia di protezione civile, nonche' a favore delle zone della regione Calabria danneggiate dalle calamita' idrogeologiche di settembre ed ottobre 2000.
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