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3 gennaio 2000
AMIANTO
Modifiche alla legge 257/92
Dalle circolari Ecos srl
Sul numero 249 della Gazzetta Ufficiale del 22/10/1999 è stato pubblicato il decreto legislativo riportato in oggetto, recante modifiche ed integrazioni alla legge n° 257/92.
L'occasione è opportuna per chiarire alcuni aspetti relativi alla eliminazione dell'amianto.
Le lastre in eternit sono costituite da un impasto di cemento e amianto (generalmente del tipo crisotilo) in concentrazione di circa il 15%.
Le lastre in eternit possono rilasciare fibre di amianto se abrasi, segati, perforati o spazzolati, oppure se deteriorati.
Il problema dell' amianto è quindi legato al rilascio delle fibre, infatti, soltanto fibre con certe dimensioni possono provocare il tumore ai polmoni.
L'art. 3 della legge n° 257/1992 prevede infatti che la valutazione prevista dall' art. 22 del D.Lgs. n° 277/1991 (determinazione analitica delle fibre di amianto aerodisperse) venga effettuata nei luoghi di lavoro ove si utilizza o si trasforma o si smaltisce amianto, nei luoghi ove si effettuano bonifiche, negli ambienti delle unità produttive ove si utilizza amianto e delle imprese o degli enti autorizzati alle attività di trasformazione o di smaltimento dell'amianto o di bonifica delle aree interessate.
La sola presenza nell'unità produttiva delle lastre in eternit non obbliga il datore di lavoro ad effettuare la valutazione di cui al D. Lgs. 277/1991.
La legge n° 257/1992 vieta l'estrazione, l'importazione, l'esportazione, la commercializzazione e la produzione di amianto, di prodotti di amianto o di prodotti contenenti amianto ma non dispone lo smantellamento dei manufatti contenenti amianto.
L'art. 10 della legge n° 257/1992 prevede, tra l'altro, che le regioni censiscano gli edifici nei quali sono presenti materiali o prodotti contenenti amianto.
Per questo motivo molte aziende USL stanno provvedendo ad inviare dei questionari al fine di ottemperare a quanto disposto dalle norme vigenti.
Successivamente le aziende USL dovrebbero effettuare l'analisi del rivestimento degli edifici (secondo le modalità tecniche previste dal DM 6/9/1994) e disporre, ai sensi dell'art. 12 della legge 257/1992, qualora non si possa ricorrere a tecniche di finissaggio, la rimozione dei materiali contenenti amianto.
Il decreto in oggetto (art. 2) oltre a stabilire le modalità con cui devono essere effettuati i rivestimenti incapsulanti per la bonifica dei manufatti in cemento - amianto, predispone, in tabella 1, un diagramma di flusso al fine di controllare e monitorare lo stato di conservazione dei manufatti in cemento - amianto.
Dallo schema si evince che è necessario definire un programma di controllo e manutenzione periodica (annuale) attraverso ispezioni visive dello stato di conservazione (friabilità) dei materiali contenenti amianto e determinazione analitiche delle fibre di amianto aerodisperse.
Riassumendo il datore di lavoro (committente) in caso di bonifica o rimozione dei manufatti contenenti amianto deve:
  • appaltare i lavori ad impresa in possesso dei requisiti di legge (imprese iscritte all'Albo Nazionale previsto dall'art. 12 comma 4 della legge n° 257/92. Si sottolinea che il decreto attuativo, che fissa le modalità ed i criteri di iscrizione, non è stato ancora pubblicato, per cui non esiste alcuna ditta iscritta all'Albo);
  • redigere la notifica preliminare da inviare alla USL competente per territorio ai sensi dell'art. 11, comma 1 lettera c) del D.Lgs. n° 494/96;
  • richiedere all'impresa esecutrice l'attestazione della conforme esecuzione dei lavori;
  • attuare il programma di controllo e manutenzione.
L'impresa esecutrice dei lavori deve:
  • attuare le misure necessarie a tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori;
  • presentare il piano di lavoro alla USL competente per territorio ai sensi dell'art. 34 del D.Lgs. n° 277/91;
  • rilasciare al committente l'attestazione della conforme esecuzione dei lavori.
Le lastre in eternit sono rifiuti speciali non pericolosi identificati dal codice CER 17.01.05.
Invece i materiali isolanti a base di amianto sono rifiuti speciali pericolosi identificati dal codice CER 17.06.01.
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DECRETO 20 agosto 1999 - Ampliamento delle normative e delle metodologie tecniche per gli interventi di bonifica, ivi compresi quelli per rendere innocuo l'amianto, previsti dall'art. 5, comma 1, lettera f), della legge 27 marzo 1992, n. 257, recante norme relative alla cessazione dell'impiego dell'amianto.
SCADENZARIO: il DM 20 agosto 1999 è in vigore
I materiali sostitutivi dell'amianto