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15 febbraio 2001
INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO
La Camera dei deputati ha definitivamente approvato il disegno di legge sull'inquinamento elettromagnetico
Nella seduta del 14 febbraio la Camera dei deputati ha definitivamente approvato il disegno di legge "Legge quadro sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici", già approvato il 24 gennaio dal Senato.
Il disegno di legge appena approvato ha lo scopo di dettare i principi fondamentali per la tutela della salute dei lavoratori, delle lavoratrici e della popolazione dagli effetti dell’esposizione a determinati livelli di campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici ai sensi e nel rispetto dell’articolo 32 della Costituzione.
Il decreto intende anche promuovere la ricerca scientifica per la valutazione degli effetti a lungo termine e attivare misure di cautela da adottare in applicazione del principio di precauzione di cui all’articolo 174, paragrafo 2, del trattato istitutivo dell’Unione Europea.
Il decreto, inoltre, vuole assicurare la tutela dell’ambiente e del paesaggio e promuovere l’innovazione tecnologica e le azioni di risanamento volte a minimizzare l’intensità e gli effetti dei campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici secondo le migliori tecnologie disponibili.
Le disposizioni contenute nel testo si applicano agli impianti, ai sistemi e alle apparecchiature per usi civili, militari e delle forze di polizia, che possano comportare l’esposizione dei lavoratori, delle lavoratrici e della popolazione a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici con frequenze comprese tra 0 Hz e 300 GHz. Nei riguardi delle Forze armate e delle Forze di polizia le norme della legge dovranno essere applicate tenendo conto delle particolari esigenze al servizio espletato.
In particolare, le disposizioni si applicano agli elettrodotti ed agli impianti radioelettrici, compresi gli impianti per telefonia mobile, i radar e gli impianti per radiodiffusione.
Maggiore attenzione anche per quanto riguarda gli apparecchi e i dispositivi di uso domestico. Entro centoventi giorni dall'entrata in vigore della legge il Ministero dell'ambiente dovrà stabilire le informazioni che i fabbricanti di apparecchi e dispositivi, in particolare di uso domestico, individuale o lavorativo, generanti campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici, sono tenuti a fornire agli utenti, ai lavoratori e alle lavoratrici, mediante apposite etichettature o schede informative.
Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge dovranno essere stabiliti, sia per la popolazione che per i lavoratori, i limiti di esposizione, i valori di attenzione e gli obiettivi di qualità, le tecniche di misurazione e rilevamento dell’inquinamento elettromagnetico e i parametri per la previsione di fasce di rispetto per gli elettrodotti.
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INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO - testo del disegno di legge approvato definitivamente dalla Camera dei deputati il 14 febbraio 2001.