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16 febbraio 2002
I RIFIUTI ENTRANO IN BORSA
Nasce uno strumento telematico per il recupero
Privilegiare il recupero dei rifiuti e dei prodotti di scarto prima di ricorrere al loro smaltimento, perseguendo così una migliore qualità ambientale e riducendo i costi che gravano sul sistema delle imprese. E' l'obiettivo principale della Borsa Telematica del Recupero, operativa da gennaio scorso in seguito al protocollo d'intesa firmato nel febbraio 2001 da Unioncamere, Ministero delle Attività produttive, Ministero dell'Ambiente, in collaborazione con l'Osservatorio nazionale sui rifiuti e con il supporto tecnologico di Ecocerved, la società per l'ambiente del sistema camerale.
Un nuovo servizio informatizzato e gratuito, dunque, con regole certe e trasparenti, che intende proporsi come mezzo flessibile di collegamento tra le domande e le offerte sul versante del recupero dei rifiuti. Si tratta infatti di una piattaforma telematica che le aziende utilizzano per negoziare e scambiare prodotti come rifiuti recuperabili e materie prime seconde derivanti da processi di recupero e riciclaggio e per richiedere e offrire servizi di recupero, smaltimento e trasporto.
L'accreditamento per operare all'interno della Borsa telematica del recupero viene rilasciato dalle Camere di Commercio, sulla base di un apposito regolamento che ne disciplina l'utilizzo con lo scopo di assicurare condizioni di trasparenza e garanzia per tutti gli operatori. La piattaforma telematica effettua automaticamente gli incroci tra domande e offerte e, tramite un sistema di messaggistica elettronica, aggiorna immediatamente gli operatori sulle trattative potenzialmente interessanti.
Il Comitato di Borsa, composto da rappresentanti delle istituzioni, si è insediato ad ottobre scorso ed ha emanato il regolamento che disciplina l'accesso e l'utilizzo della Borsa.
Per promuovere l'utilizzo di questo strumento, l'Unioncamere ha stipulato accordi di collaborazione con le principali associazioni di categoria (CONFAGRICOLTURA, CIA, CONFESERCENTI, CONFCOMMERCIO, CONFARTIGIANATO, CASARTIGIANI, CNA, CONFAPI, FISE Assoambiente, ANCE, LEGA COOPERATIVE), e sono state messe a punto intese operative con consorzi di filiera (COREPLA-Filiera materie plastiche e POLIECO-Filiera polietilene) che si occupano di organizzare e coordinare le attività di recupero. Attualmente si sta lavorando per aggregare intorno al progetto anche le associazioni dei singoli comparti.
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Borsa telematica del recupero: www.borsadelrecupero.net