Si.Biol. Sistemi Biologici
Via Edison 6, 37136 Verona
telefono: 045/581144 - fax: 045/8203400
E-mail: sibiol@ambiente.it

La Si.Biol., costituita nel 1994 per sfruttare una serie di esperienze nella decontaminazione
di terreni inquinati, nel campo del risanamento ambientale e del trattamento di scarti,
rifiuti e reflui organici, è in grado di offrire batteri selezionati e protetti
per ogni applicazione agricola, zootecnica ed ecologica.

La via biotecnologica al compostaggio

Il compostaggio è il procedimento di decomposizione biochimica aerobica per ottenere, tramite umificazione, ammendante o concime da composti prevalentemente organici.
Sotto un certo punto di vista non è altro che un'accelerazione del ciclo naturale, riproducendone i meccanismi in maniera speculare variandone solo l'intensità.

Per ottenere questo scopo sono stati sperimentati ed implementati diversi metodi, basati su diverse filosofie tecnologiche: la nostra scelta è: la via biologica, o tramite l'inoculo di microrganismi preselezionati nel compostandum. Solo recentemente i risultati raggiunti in parallelo in Italia ed in Francia nel campo delle biofissazioni ha dato la stimolo decisivo, un'accelerazione dei processi biologici con un solo inoculo, il controllo delle fasi del trattamento, la massima biodiversità.

Si garantiscono così
1.-recupero della sostanza organica per l'agricoltura;
2.-apparato meccanico-ingegneristico ridotto all'osso, con possibilità di riduzione dei costi di allestimento;
3.-minimizzazione dei tempi di processo.

La depurazione biologica

La ricerca effettuata in questo campo ha permesso la creazione di un processo adattabile alla maggior parte degli impianti in funzione, perché consiste nel semplice inoculo di batteri nella fase di ossidazione primaria.
L'impianto così corretto è in grado di reggere i picchi di inquinante che possono verificarsi anche accidentalmente nel liquido in ingresso.

Una soluzione di questo tipo è particolarmente indicata nei seguenti casi:
• sottodimensionamento strutturale dell'impianto;
• eccesso di Azoto ammoniacale, nitroso e nitrico;
• presenza di batteri patogeni in uscita (salmonelle, coliformi, streptococchi, etc.), completamente soppressi dall'antagonismo biologico, con riduzione della sterilizzazione a valle.

Benefici secondari:
• degradazione di sostanze normalmente difficili (grassi, composti azotati, idrocarburi, etc.), o addirittura tossiche (fenoli, antiparassitari, etc.);
• aumento dei carichi inquinanti conferibili e riduzione dei tempi di contatto;
• riduzione degli oneri per i trattamenti terziari stante l'alta efficienza dello stadio biologico;
• riduzione odori sgradevoli;
• migliore compostabilità dei fanghi di risulta.

Le applicazioni innovative

Vi sono alcuni settori in cui la degradazione biologica è tradizionalmente ignorata e che, proprio grazie ai meccanismi studiati ed implementati dalla Si.Biol., diventa un'alternativa competitiva a sistemi fisici, chimici od addirittura alla discarica ed alla termodistruzione.

La riduzione degli odori tramite attacco superficiale

In alcuni casi particolari, come l'ammasso temporaneo di fanghi non stabilizzati, di verde o di rifiuti putrescibili, l'emissione di cattivi odori è un problema non evitabile.
Il ricorso a sistemi di captazione e filtrazione in questi casi è eccessivamente costoso quando non inapplicabile.
Per evitare eccessivi disagi è sufficiente cospargere la fonte di odore con batteri in substrato opportunamente preparato.
Si innesca così il trattamento della superficie della massa in fermentazione o del contenitore sporco e dell'aria immediatamente circostante. La natura della reazione biologica, forzatamente aerobica, permette l'immediato stop agli odori molesti, con effetto duraturo.
I risultati, pur con tutti i limiti legati al trattamento esclusivamente superficiale sono sorprendenti.

La raffinazione biologica dei residui di raffineria

Uno dei risultati certamente più innovativi della biofissazione Si.Biol. è stato conseguito presso una delle maggiori raffinerie di olio usato al mondo.
Scopo della prova non è stata tanto la depurazione di un'acqua da un contaminante, quanto la ri-raffinazione della frazione di testa della distillazione degli oli usati dalle sostanze indesiderate. Lo strumento meccanico idraulico di questo lavoro è stato un normale depuratore biologico a fanghi attivi.
Questo tipo di raffinerie producono una notevole quantità di frazione di testa della prima distillazione, che risente di una particolare concentrazione di sostanze indesiderate derivanti dal cosiddetto "uso pregresso" dell'olio usato, dall'additivazione e dalla raccolta non ottimale degli oli stessi, dalla mancata separazione di partite di olio di diversa natura e quindi in parte contaminate da sostanze non gradite.
Si tratta in genere di solventi, idrocarburi e composti solforati a basso punto di ebollizione, formantisi in seguito a processi di polimerizzazione, piroscissione, deidrogenazione, decomposizione degli additivi, la cui presenza e importanza varia nel tempo e a seconda delle partite di olio usato in entrata. Questo è uno dei problemi principali di una raffineria di rigenerazione, alle prese con una materia prima sempre diversa le cui caratteristiche negative tendono a concentrarsi fatalmente sul tipo di residuo in esame in quanto consistente nella testa di distillazione.
Tali sostanze alterano la struttura del prodotto in questione, fornendogli uno sgradevolissimo e pungente odore, ben al di sopra della soglia del disagio per chi lo deve travasare od utilizzare, ed un punto di infiammabilità inferiore a 10 gradi. Ciò ne rende impossibile il riutilizzo come combustibile alternativo e costosissimo lo smaltimento.

Grazie alla tecnologia Si.Biol. è stata possibile la trasformazione, una vera e propria raffinazione, di questo prodotto in un altro avente caratteristiche migliori in termini di:
• diminuzione drastica degli odori molesti;
• innalzamento sensibile del punto di infiammabilità;
• diminuzione generale delle sostanze interferenti che ne ostacolano l'utilizzo in determinati cicli di combustione.

Queste caratteristiche permettono ad una raffineria di rigenerazione degli oli usati di:
• diminuire i costi di smaltimento diretti;
• incrementare i ricavi di vendita;
• diminuire i costi di stoccaggio, movimentazione, etc. inerenti un prodotto con chiari aspetti di pericolo e disagio per la manodopera, come gli odori acuti e sgradevoli ed il basso punto di infiammabilità.

Perchè scegliere i batteri Si.Biol.

• La Si.Biol. produce in proprio i batteri che commercializza attraverso metodologie e tecnologie in grado di conferire loro una elevatissima resistenza a fattori di disturbo estremi.
• Sono miscele di batteri selezionati in laboratorio e moltiplicati in reattori molto grandi con un particolare sistema di condizionamento funzionale. Questo permette di gestire biomasse particolarmente ricche di diversità, in cui i ceppi funzionali al risultato non sono isolati, ma prevalenti, con maggiore adattamento a condizioni di competitività e possibilità di modificare il mix interno di tipologie in relazione alle mutate condizioni ambientali.
• Dopo la moltiplicazione i batteri sono microincapsulati in un involucro di natura mista minerale-organica, che li protegge nelle fasi di colonizzazione della massa e permette loro di prendere rapidamente il sopravvento sui competitori meno positivi per il processo.
• Il substrato protettivo costituisce poi una scorta di batteri mirati, di nutrienti, habitat e di biodiversità disponibili in ogni momento, permettendo di reagire con straordinaria vitalità a condizioni di stress accidentali, come temperature eccezionalmente basse o alte, pH estremi, presenza di biocidi, etc.

Per chi

Tutto quanto sopra corrisponde solo ad una parte di quello che la Si.Biol. può realizzare.
Per questo può essere un partner per:
• aziende industriali;
• aziende chimiche;
• aziende agricole e dell'allevamento;
• aziende di smaltimento;
• discariche;
• impianti di compostaggio;
• enti pubblici.