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| 28 aprile 2000 |
| LA SICUREZZA COME RISORSA |
| Il concetto di
sicurezza introdotto dal D.lgs 626/94 affida all'imprenditore, inteso come colui che ha la
responsabilità dell'impresa, un ruolo più importante che in passato nella gestione della
sicurezza nei luoghi di lavoro; dalla fase in cui egli era essenzialmente chiamato ad
applicare le disposizioni di legge a situazioni definite, si è passati a quella in cui
egli deve considerare la sicurezza nel suo complesso, tenendo conto anche delle
particolari situazioni e delle varianti esistenti nel microcosmo aziendale. La presenza
ripetuta negli atti legislativi delle espressioni "il datore di lavoro valuta ...,
provvede ..., verifica ..." indicano l'importanza delle scelte che
l'imprenditore effettua e, in considerazione degli orientamenti legislativi, a lui faranno
capo obblighi sempre più impegnativi per rendere sicuri gli ambienti di lavoro. |
| L'obbligo principale
a cui il datore di lavoro deve adempiere è quello di rendere sicuri i luoghi di
lavoro; tra le indicazioni particolari per raggiungere tale obiettivo, il
legislatore ha indicato l'obbligo di aggiornare le misure di prevenzione in relazione,
oltre ai mutamenti produttivi che intervengono nell'azienda, anche all'evoluzione della
tecnica della prevenzione. Appare subito evidente l'impegno finanziario che l'azienda deve
sostenere facendo diventare l'elemento sicurezza tanto importante quanto i fattori
produttivi. L'obbligo è introdotto per legge e l'imprenditore può solo ottimizzare il
suo concorso nell'attività produttiva ma non può escluderlo, pena le sanzioni previste. |
| Per fronteggiare
gli altri elementi che condizionano l'economicità dell'impresa, l'imprenditore attua, di
volta in volta, le strategie più opportune; anche per quanto riguarda la sicurezza e
l'igiene del lavoro è bene che egli adotti e utilizzi tutte le risorse disponibili.
Un'impresa consapevole dell'importanza economica e umana di una corretta applicazione
delle leggi che tutelano la salute dei lavoratori deve guardare con attenzione
all'evolversi della politica della prevenzione anche per una migliore produttività;
inoltre l'attenzione verso le scoperte scientifiche evita che interi processi produttivi
vengano messi in pericolo per insalubrità. L'importanza, anche sociale, dei miglioramenti
tecnici e dei relativi adeguamenti dei posti di lavoro è riconosciuta attraverso
gli incentivi che periodicamente sono resi disponibili a livello comunitario,
nazionale e regionale. |
| La sensibilità
sempre maggiore della collettività verso la tutela della salute e le norme legislative
faranno sì che l'elemento sicurezza sia sempre più presente nelle scelte
aziendali. Le imprese, specialmente quelle in cui la sicurezza non è stata ancora
integrata con le altre funzioni e viene ancora gestita passivamente, spesso subita,
dovranno confrontarsi con le aziende che hanno interiorizzato la cultura della sicurezza
sul lavoro e che sono attente ai mutamenti, anche anticipandoli. Il confronto, se
ipoteticamente sostenibile nelle aree circoscritte delle economie locali, diventerà
sempre più difficile nei mercati ampi dove saranno penalizzate le aziende che non avranno
modificato la loro politica. |
G.
Mannozzi |
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